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Resoconto
dalla Giornata Mondiale della Gioventù:
LA
GMG
è un inizio, non la fine!
Cronaca della
Giornata Mondiale della Gioventù, tra Spiritualità,
fratellanza,
gioia, amicizia.
Si
è conclusa anche questa Giornata Mondiale della Gioventù a
Madrid, a venticinque anni dalla sua istituzione voluta dal
Beato Karol
Wojtyla.
Si
tratta della prima esperienza per me e Giorgia, ma
sicuramente, nonostante qualche disagio per il viaggio, rimarrà
impressa dentro di noi per sempre.
Lo
slogan di questa edizione è tratto viene dagli scritti di
San Paolo: “Radicati
e fondati in Cristo, saldi nella fede”.
Le
cose da raccontare sarebbero tantissime; dalle più evidenti,
grandi, come l’immensa folla di giovani coloratissimi e
festanti, con canti gioiosi a non finire, con tanta voglia di
stare assieme e lodare il Signore, a quelle che magari si
notano meno, come il portare una carrozzina a una ragazza con
una gamba rotta perché potesse seguire comoda
la Santa
Messa
di apertura della GMG. Tutto questo assistiti dai tantissimi
giovani volontari spagnoli, distinguibili dalla loro maglietta
verde acceso con la scritta “Voluntario”.
Tante
sono le cose accadute in questi giorni, dal nostro arrivo a
Los Negrales situato
43 Km
a nord-ovest di Madrid, presso l’Istituto San Agustin,
struttura nuovissima dove siamo stati accolti con estrema
familiarità da padre Ivan, il nostro Sacerdote di
riferimento.
Sono
state giornate molto attive; dormivamo in media 6 ore, ma la
fatica è stata sempre ampiamente ripagata (attivissime con
mediamente sei ore di sonno)… Ci si alzava e via! Ogni
giorno per una nuova avventura tra Fede, festa e amicizia.
L’inizio ufficiale è stata
la Santa Messa
di apertura martedì 16, alle ore 20, nella piazza Cibeles di
Madrid presieduta dall’Arcivescovo di Madrid e Concelebrata
dai Vescovi e dai Sacerdoti che partecipano alla GMG. Tutte le
funzioni si potevano seguire dai tantissimi maxischermi
allestiti in tutta la città. Le giornate seguenti di mercoledì,
giovedì e venerdì iniziavano la mattina con le catechesi in
lingua italiana; ogni giorno con un oratore diverso. Per noi
il punto d’incontro era
la Parrocchia
di Collado Villalba a
3 km
da dove dormivamo:
“Serve
un cristiano, una chiesa gioiosa e vera, non muta e
chiaccherona”
Serve…
1. Un cristiano e una chiesa chiacchieroni non servono a nulla
e urtano;
2. Un cristiano e una chiesa muti non servono;
3. Un cristiano e una chiesa guerriglieri non sono evangelici;
4. Un cristiano e una chiesa, invece, che raccontano con gioia
Cristo e’ ciò che serve.
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Giovedì
18 è
stata la volta del Cardinale di Bologna Carlo Caffarra,
che ha esordito con queste parole: “Quando un ragazzo
dice ad una ragazza che la ama, che desidera condividere
con lei la vita, che sia lei la madre dei suoi figli, la
ragazza ha tre possibilità di risposta: pensare che quel
ragazzo non e' sincero, non e' affidabile, la sta
ingannando; rifiutare semplicemente quella proposta;
consentire, e quindi iniziare una storia di amore".
Con questo esempio, il Cardinale ha presentato ai giovani
italiani presenti a Madrid per
la Giornata
Mondiale della Gioventù
il concetto di fede”.
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Venerdi
19 ha
concluso la serie di
incontri il Vescovo Rino Fisichella, presidente del
pontificio per
la Nuova Evangelizzazione
, ha parlato ai giovani italiani partendo dal tema di
questa GMG: “Radicati e fondati in Cristo- ha affermato
che il fondamento della fede è il principio da cui tutto
deriva. “Dobbiamo imparare conoscere a Gesù perchè
siamo chiamati a ogni giorno a cercarlo”. “Stiamo
costruendo la nostra vita sulla roccia?”- ha chiesto ai
giovani- “perchè senza fondamento non riusciamo ad
andare da nessuna parte, il fondamento ci dona la
certezza”, ha affermato il porporato.
Nella
celebrazione della Eucaristica dopo la sua riflessione,
Mons. Fisichilella partendo del brano che racconta la
nascita di Gesù, ha spiegato che, nel il mistero della
incarnazione, Dio ha scelto ad essere come ciascuno di
noi, e che questa è l’originale della fede cristiana.
“Siamo capaci di accettare il mistero nella nostra vita?
Per fare capire il mistero implica nel dovere di mettersi
davanti a Dio e li ricevere la luce che ci fai che
comprendere questo mistero, un mistero d’amore, ha detto
il porporato.
Tutte
le mattine della Catechesi terminavano con
la Celebrazione
Eucaristica
animata dai tanti giovani italiani presenti nella chiesa di
Collado Villalba, e poi via in treno che in un’ora circa ci
portava a Madrid.
Giovedì
è stato il giorno dell’arrivo del Santo Padre accolto da
due immense ali di giovani che occupavano tutto il centro di
Madrid che al passaggio della “Papamobile” cantavano: “Esta
es la juventud del Papa!”
Venerdì
sera, siamo entrati nella fase più Spirituale ed intensa, con
la Celebrazione
della Via Crucis. Lungo la strada che portava a piazza Cibeles,
sono state allestite le sontuose Stazioni con statue portate
appositamente dalle chiese spagnole, che rappresentavano le
varie tappe del martirio di Nostro Signore Gesù Cristo.
Ed
infine siamo giunti alla fase finale della manifestazione
l’arrivo sabato pomeriggio ai Cuatro vientos, immenso
aeroporto militare dismesso che ha accolto i circa due milioni
di giovani Pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Il
clima è stato di vario tipo: siamo passati dal caldo torrido
del pomeriggio, al violento temporale della notte. La sera è
iniziata con
la Veglia
presieduta dal Santo Padre anche lui zuppo d’acqua per
l’improvviso forte temporale; ma senza paura è rimasto tra
i suoi giovani dicendo:” I ragazzi sono qui sotto la
pioggia, resto anch’io”. La veglia si è conclusa con
l’Adorazione Eucaristica. Dopo la nottata con qualche ora di
sonno e fortunatamente senza pioggia, la domenica mattina, si
è svolta
la Santa
Messa
di chiusura, dove il Papa durante la sua ultima omelia
spagnola, ha chiesto ai giovani di amare
la Chiesa
con una richiesta di coerenza, rivolgendosi anche a chi si
dichiara cattolico ma vuole vivere la religione lontano dalla
Chiesa. Un bel discorso, anche per chi non è credente.
Ed
infine il viaggio di rientro non privo di qualche disagio, ma
con la felicità e la convinzione cha
la GMG
non è la fine, ma l’inizio di un cammino da portare ognuno
nelle nostre realtà locali, nella vita quotidiana di ognuno
di noi tra scuola lavoro e vita nelle nostre Parrocchie.
Un
grazie a don Stefano Pontil che si è occupato della non
facile organizzazione, a tutti i Sacerdoti che ci hanno
accompagnato in questo Pellegrinaggio, don Giuseppe Bernardi,
don Luciano Todesco, e don Giancarlo Gasperin, che ci sono
stati vicini sia con
la Spiritualità
che con la loro simpatica amicizia, e da Sua Eccellenza il
nostro Vescovo Giuseppe Andrich che è venuto a salutarci sia
alla partenza che al rientro a Belluno. Cosa dire infine? Che
alcune cose rimarranno impresse nella nostra mente: la folla
oceanica sempre festante di giorno e di notte, l’allegria
che si respirava in ogni angolo della città e su tutti i
mezzi di trasporto pubblici, l’amicizia fraterna nata tra
noi del gruppo della Diocesi di Belluno-Feltre… E allora un
arrivederci alla prossima GMG in Brasile!
Stefano

(nella
foto di gruppo gli ospiti del Collegio San Agustín a Los
Negrales:
i
giovani della nostra Diocesi, più un gruppo austriaco
proveniente dalla Carinzia).
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