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Comitato Festeggiamenti San Giovanni

ASSEMBLEA GENERALE

Il primo appuntamento dell' anno che ci vede tutti riuniti è l'assemblea generale che si tiene ogni anno nella seconda metà di gennaio e alla quale prendono parte, oltre i componenti del comitato, i ragazzi del Gruppo Giovani Pedavena, i componenti del coro e quanti interessati. Il presidente, riassunte le attività svolte nell'anno precedente, presenta le iniziative nelle quali ci si intende impegnare nel nuovo anno in corso. E' un incontro al quale teniamo molto ed dal quale spesso emergono idee costruttive: la proposta di reintrodurre la tradizione di "brusar la vecia" è nata proprio in questo contesto.Durante queste assemblee, con cadenza triennale, ha luogo la rielezione del consiglio.

BRUSA LA VECIA

Questa tradizione è stata ripresa in mano dopo alcuni anni di oblio, seguendo anche la nostra filosofia di riscoperta delle antiche tradizioni popolari della nostra terra. Dobbiamo comunque dire che abbiamo avuto un discreto successo fra la popolazione, molto contenta di sentire gli sfoghi della povera"vecia" sulle persone più in vista di Pedavena. Già, perchè questo "rito" di origine pagana, da noi, non stava solo a significare la fine del vecchio anno e dell'inverno a favore della primavera e del nuovo anno, ma era anche uno sfogo della gente comune nei confronti dei potenti.Sfogo che si manifestava con un "testamento" della "vecia" cattivo e sarcastico nei confronti di chi stava in posizioni illustri o era semplicemente antipatico. Oggi questo testamento non ha più la funzione di sfogo ma resta comunque molto divertente; tanto che si sono molto divertiti i moltissimi bambini accorsi all'evento a cui, in seguito sono stati offerti crostoli a volontà!

PRANZO DEI "COPA PRETI"

La nostra zona è ricca di soprannomi per i vari abitanti delle frazioni; noi Pedavenesi, ad esempio, siamo soprannominati "copa preti" in quanto nel lontano 1848 nel pieno dei moti rinascimentali, nel caldo mese di luglio il nuovo parroco, tal Don Conci, aprendo le finestre della canonica si trovò sotto il tiro di un cecchino. Ad aver armato la mano del killer, probabilmente fù l'origine "foresta"(straniera) del prelato originario della val sugana allora facente parte della diocesi di Feltre ma considerata terra di "todeschi"(tedeschi), o forse, solo un inimicizia che si era creata qualche anno prima da uno scontro tra gli abitanti di Pergine e di Lamon. Da allora questo appellativo fa parte delle nostre tradizioni nonostante tutti i parroci da allora sono morti per cause naturali.Un giorno ci venne l'idea di organizzare una volta l'anno un pranzo frazionale per trascorrere in compagnia qualche ora di sano divertimento. Ora, bisognava battezzarlo questo appuntamento e quale nome se non "pranzo dei copapreti" poteva calzare a pennello meglio di così?!?. Naturalmente il piatto princ.... cioé l'ospite d'onore è il nostro parroco... :-)

PULIZIA SCARPATA

Naturalmente fra una festa e l'altra ci diamo da fare anche noi e così due volte l'anno ci diamo appuntamento muniti di tagliaerba, rastrelli, forche e tanta buona volontà per ripulire il sagrato della chiesa e la vicina scarpata, in fondo alla quale scorre il torrente Colmeda. Solitamente ci si raduna la mattina fermandoci per uno spuntino a metà mattinata e, dulcis in fundo, come avrete indovinato, un meritato pranzo cucinato dalle nostre speciali cuoche.  

 

 

 

 

 

CASTAGNATA

Andando avanti con le stagioni ci ritroviamo in autunno a fare i conti con castagne e vino novello. Questa è veramente una festa da leccarsi i baffi visto che si assaggia il vino novello valutando così il risultato della nuova vendemmia. Le castagne poi, rigorosamente sbucciate ad una ad una e messe a cuocere sulle stufe a legna, sono una vera prelibatezza... provare per credere. Ed ancora una volta di più, una nostra iniziativa nasce dalla tradizione, infatti, una volta le castagne erano un elemento base dell'alimentazione povera delle nostre montagne. I nostri padri ricordano ancora che non più tardi di 30 anni fà si cenava ancora a castagne e zucchero nelle sere d'autunno e d'inverno.

VIN BRULé LA NOTTE DI NATALE

E per concludere il ciclo degli appuntamenti dell'anno ci ritroviamo la notte di Natale fuori dalle porte della chiesa a offrire vino caldo e panettone a tutti. L'atmosfera che si respira quella notte è davvero speciale, decine di persone che si fanno gli auguri spargendo baci come se piovesse. Nessuno sembra mai sentire il freddo pungente, anzi, il nostro brulè aiuta a scaldare anima e corpo.

FESTA DI S. GIOVANNI

 

Questo appuntamento è la ragione primaria per la quale è stato fondato il Comitato festeggiamenti 

S.Giovanni; all'inizio, infatti, era solo questa festa che ci impegnava, poi, via via abbiamo ampliato i nostri impegni. La Festa di San Giovanni si svolge in giugno e và ad abbracciare la settimana precedente e quella seguente al girno del patrono di Pedavena, appunto S.Giovanni. Durante l'arco di tutta la sagra ci sono diversi appuntamenti sia religiosi (svolti in chiesa) come l'esibizione di cori e bande, sia profani tipo giochi per bambini, serate musicali, feste della birra ma soprattutto tanta allegria. La nostra punta di diamante resta comunque la cucina con vari tipi di piatti, tradizionali e non,  tutti cucinati a regola d'arte da cuochi eccellenti e serviti su piatti in ceramica e con posate vere e non in  plastica come in quasi tutte le altre feste accade.