Parroci:

brambilladonivano2016







Brambilla don Ivano

negrello_padre_adriano






Negrello padre Adriano (omf conv.)

Sacerdoti residenti-collaboratori: Zasio mons. Enrico, Giazzon don Aldo.

comunita_religiose

Frati Minori Conventuali,  congregazione della Madre Del Carmelo.  



ricorrenza

24 Giugno San Giovanni Battista 

MAIL
Per richiesta documenti: parrocopedavena@gmail.com


adorazione_eucaristica










Ogni prima domenica del mese prima della S. Messa delle 18.30.

Croce_potenziata





Ogni venerdì prima della S. Messa Rosario per la pace in Terra Santa.



CONFESSIONI SETTIMANALI IN CHIESA A PEDAVENA (CHIESA GIUBILARE)

Martedì mattino

dalle 9:00 alle 11:00

Confessori: Frati Padre Kolbe

Giovedì sera

dalle 18:30 alle 20:00

Confessore: don Vito De Bastiani

Sabato pomeriggio

dalle 16:00 alle 17:00

dalle 17:00 alle 18:00

Confessore: don Aldo

Confessore: don Enrico


Il Vangelo della domenica


Domenica 28 agosto 2016 

XXII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

Colore liturgico: verde

Lc 14, 1. 7-14

Dal Vangelo secondo Luca

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.

Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: "Cèdigli il posto!". Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: "Amico, vieni più avanti!". Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Chi si umilia sarà esaltato

Come Gesù riesce ad entrare nei nostri atteggiamenti quotidiani! Il brano evangelico tratto dall'evangelista di San Luca mette in rilievo un nostro modo di agire. In quante occasioni vogliamo primeggiare, vogliamo porci in primo piano! Non soltanto nei momenti importanti della vita e nelle decisioni fondamentali, ma anche, in tanti piccoli episodi quotidiani, vogliamo dimostrare una nostra superiorità. Sembra quasi un modo di comportamento naturale, per quanto è diffuso; eppure per Gesù, questo piccolo particolare della nostra vita, è lo spunto per un bellissimo insegnamento che dovremmo fare nostro, per valutare tutta la nostra vita. Gesù ci vuole vedere agli ultimi posti per portarci, con Lui, ai primi posti del banchetto celeste. L'umiliazione, alla quale siamo invitati, può essere letta in una duplice prospettiva. In direzione verticale, nel nostro rapporto con il Signore ed un'altra in senso temporale, perché è la promessa nella nostra ricompensa futura. L'unione di queste due prospettive allarga orizzontalmente la nostra vita nell'amore che dimostriamo verso i nostri fratelli. Gesù si è umiliato nella carne per diventare nostro fratello e renderci tutti fratelli nel suo nome e nel suo amore. Proprio l'esempio di Gesù è la nostra migliore indicazione di cosa significhi concretamente l'umiliazione, alla quale siamo invitati. Maria, la madre di Gesù, è ancora un esempio che possiamo fare nostro e che ci dimostra come da questo atteggiamento, rettamente compreso, nasce l'amore e la disponibilità per i fratelli; anzi è proprio sul terreno dell'amore e della vera carità che possiamo dimostrare cosa significhi essere umili di fronte al Signore, perché possiamo poi essere esaltati nella gioia del Signore, che ora è seduto alla destra del Padre.



anno_misericordiaPreghiera del Santo Padre per il Giubileo straordinario della Misericordia:

«Signore Gesù Cristo,tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,

e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l?adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa? che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:
Se tu conoscessi il dono di Dio!
 
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa? che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch?essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nell?ignoranza e nell?errore:
fa? che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
 
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio
proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà
e ai ciechi restituire la vista.
 
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen»

Lettera del Vescovo Renato dal Niger

Carissimi presbiteri, vi scrivo da Gaya in Niger per un saluto e un ricordo. Sono nella missione dove opera d. Augusto Antoniol e con me vi sono d. Robert Soccal e d. Davide Girardi. Qui con d. Augusto c?è un prete fidei donum della diocesi di Milano, d. Giuseppe Noli, inoltre un volontario, Severino Pinna. A loro un grazie di cuore perché offrono a d. Augusto fraternità e collaborazione a servizio della piccola comunità cattolica di Gaya, già costituita in parrocchia, vivendo e testimoniando in un contesto religioso e culturale quasi totalmente mussulmano. Tramite questa presenza cristiana anche la nostra Chiesa di Belluno-Feltre si espone alla missione in questa terra. Il Niger è elencato all?ultimo posto nella lista dello Sviluppo umano. Resta indescrivibile la situazione di vita della popolazione il cui 59 per 100 ha menodi 18 anni. Noi proprio non abbiamo i parametri per leggere tale situazione... La visita di questi giorni è legata alla presenza della nostra Diocesi qui, concretamente alla presenza di d Augusto. Martedì 23 e mercoledì 24 incontrerò l?arcivescovo di Niamey. Se ne parlerà con lui. Sarebbe bello sostenerci a vicenda nella preghiera: noi da qui e voi da lì... C?è un pensiero che potremmo già condividere e nasce come frutto dell?accoglienza ricevuta: ogni comunità cristiana vive la fragilità del "pezzo di umanità" a cui è legata. Il Vangelo è vivibile e condivisibile così. Come cristiani siamo in cammino: non siamo degli arrivati o dei vincitori... Come ci ricorda Gesù con le sue parabole, siamo sempre ?agli inizi?: nella semina o subito dopo... Egli ci incoraggia a confidare e a operare, perchè - ci ha detto nel vangelo odierno - ?Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel Regno di Dio?. Vi saluta la comunità di Gaya, unitamente a d. Augusto, d. Robert e d.Davide. 
Con affetto
                                                                                                                                                     -Renato, Vescovo

Nella processione di Domenica sarà importante che ognuno si ricordi di pregare per don Augusto e per le popolazioni del Niger



YouTube Video



Google




Visite:


per informazioni potete scrivere al Webmaster: info@parrocchiapedavena.it

Site Map