Parroci:

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Brambilla don Ivano


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Negrello padre Adriano (omf conv.)

Sacerdoti residenti-collaboratori: Zasio mons. Enrico, Giazzon don Aldo.

comunita_religiose

Frati Minori Conventuali,  congregazione della Madre Del Carmelo.  



ricorrenza

24 Giugno San Giovanni Battista 

MAIL
Per richiesta documenti: parrocopedavena@gmail.com


adorazione_eucaristica










Ogni prima domenica del mese prima della S. Messa delle 18.30.

Croce_potenziata





Ogni venerdì prima della S. Messa Rosario per la pace in Terra Santa.



CONFESSIONI SETTIMANALI IN CHIESA A PEDAVENA (CHIESA GIUBILARE)

Martedì mattino

dalle 9:00 alle 11:00

Confessori: Frati Padre Kolbe

Giovedì sera

Dalle 18:30 alle 20:00

Confessore: don Vito De Bastiani

Sabato pomeriggio

dalle 16:00 alle 17:00

dalle 17:00 alle 18:00

Confessore: don Aldo

Confessore: don Enrico

 Scarica il modulo d'iscrizione per il Grest parrocchiale 2016:

 
CINEMA SOTTO LE STELLE:

L'Azione Cattolica e la Parrocchia di Pedavena presentano la 9^ edizione di "Al Cinema sotto le stelle" edizione 2016. 5 film da vedere assieme nei lunedì sera d'estate alle ore 20:40 sotto il tendone vicino alla Casa Opere Parrocchiali:

25 Luglio - Perfetti sconosciuti
01 Agosto - Le due vie del destino
08 Agosto - Selma: la strada per la libertà



Domenica 24 luglio 2016 

XVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

Colore liturgico: verde

Vangelo - Lc 11, 1-13

Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:

"Padre,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno;

dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,

e perdona a noi i nostri peccati,

anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,

e non abbandonarci alla tentazione"».

Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli"; e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani", vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

 

Signore, insegnaci a pregare...

Il primo dovere del discepolo è quello di imitare il proprio maestro. I discepoli di Gesù sono spesso spettatori delle lunghe ore che Gesù trascorre in orazione dopo essersi ritirato in un luogo solitario. Pur restandone affascinati si accorgono di non essere in grado di imitarlo. Ecco allora la umile richiesta: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». La risposta di Gesù è il Pater che oggi ascoltiamo nella versione dei Luca, più breve ed essenziale rispetto a quella di Matteo. È una gioiosa sorpresa per i dodici sentire che rivolgendosi a Dio, lo possono chiamare con l'appellativo di Padre, non era stato così per il passato. Comprendono che il primo motivo della preghiera è la comunione con l'Onnipotente, che induce a chiedere la santificazione del suo nome e l'avvento del suo regno sulla terra. Viene poi attribuito allo stesso Signore il compito paterno di provvedere al nostro necessario sia per il corpo, sia per la nostra anima, sempre bisognosa di misericordia e di perdono. Ci convince poi Gesù che proprio perché gratuitamente e ripetutamente perdonati da Dio Padre, dobbiamo a nostra volta sentirci impegnati ad usare misericordia verso il nostro prossimo. Implicitamente siamo esortati a vivere la nostra preghiera non solo come mezzo privilegiato di comunione con Dio e con il nostro prossimo, ma anche come impegno di vita cristiana. Se la preghiera non migliora la nostra vita diventa sterile. C'è poi un sapiente ammonimento di cui dobbiamo far tesoro: la preghiera non deve avare interruzione, non possiamo e non dobbiamo chiamare solo Dio solo in momenti di "emergenza" o considerarla episodica. Dobbiamo pregare sempre senza stancarci, perché sempre siamo bisognosi, sempre dobbiamo gratitudine a Dio, sempre dobbiamo proclamare le sue lodi, sempre dobbiamo stare in comunione con Lui. Lo Spirito Santo che è amore interverrà a dare vigore e santa energia alla nostra preghiera e alla nostra vita. Non è difficile costatare che tutto il nostro bene dal Signore proviene, Lui è la fonte inesauribile, la preghiera è la via su cui scorre la grazia. Al contrario, l'origine delle nostre crisi, dei nostri fallimenti hanno anch'essi una chiara spiegazione: è la mancanza di preghiera, il pensare di poter fare senza Dio e risolvere da soli i nostri problemi. È la peggiore tentazione che possa assalirci e forse anche il peggiore peccato di cui possiamo macchiarci. Ma abbiamo ricevuto lo Spirito che fa di noi figli adottivi. Per mezzo di lui, gridiamo spesso: Abbà! Padre!

tratto da: liturgia.silvestrini.org


papa_francesco

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anno_misericordiaPreghiera del Santo Padre per il Giubileo straordinario della Misericordia:

«Signore Gesù Cristo,tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,

e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l?adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa? che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:
Se tu conoscessi il dono di Dio!
 
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa? che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch?essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nell?ignoranza e nell?errore:
fa? che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
 
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio
proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà
e ai ciechi restituire la vista.
 
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen»

DICE IL SAGGIO

Un'abbondanza di doni Le gemme di Hasan

Santo Spirito, scendi su di noi e rendici partecipi dei tuoi doni:
donaci l'intelligenza, perché possiamo riconoscere le cose belle che Dio ha creato; donaci la sapienza, per sapere accogliere con gioia gli insegnamenti di Dio; donaci la scienza, per vedere i fratelli come la via più breve per giungere a Dio; donaci la forza,
per essere sempre testimoni della bontà di Dio; donaci la pietà, per ricordarci che Dio è nostro Padre; donaci il consiglio, per saper scegliere sempre il bene; donaci il timor di Dio, per comportarci, sempre, come piace a lui. Amen


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