Parroci:

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Brambilla don Ivano


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Negrello padre Adriano (omf conv.)

Sacerdoti residenti-collaboratori: Zasio mons. Enrico, Giazzon don Aldo.

comunita_religiose

Frati Minori Conventuali,  congregazione della Madre Del Carmelo.  



ricorrenza

24 Giugno San Giovanni Battista 

MAIL
Per richiesta documenti: parrocopedavena@gmail.com


adorazione_eucaristica










Ogni prima domenica del mese prima della S. Messa delle 18.30.

Croce_potenziata





Ogni venerdì prima della S. Messa Rosario per la pace in Terra Santa.



CONFESSIONI SETTIMANALI IN CHIESA A PEDAVENA (CHIESA GIUBILARE)

Martedì 28 mattino

dalle 9:00 alle 11:00

Confessori: Frati Padre Kolbe

Giovedì 30 sera

Dalle 18:30 alle 20:00

Confessore: don Lucio Pante

Sabato 2 pomeriggio

dalle 16:00 alle 17:00

dalle 17:00 alle 18:00

Confessore: don Aldo

Confessore: don Enrico



Domenica 26 giugno 2016 

XIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

Colore liturgico: verde

Vangelo - Lc 9, 51-62

Dal Vangelo secondo Luca

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.

Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l'ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».

A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va' e annuncia il regno di Dio».

Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

Accogliere e seguire Cristo

Gesù, secondo l'evangelista Luca inizia il suo grande viaggio verso Gerusalemme. Come è suo costume manda dei messaggeri, che hanno il compito di preannunciare la sua venuta e predisporre la gente alla migliore accoglienza. Deve intervenire con severità nei confronti di Giacomo e Giovanni, che vogliono invocare il fuoco dal cielo contro gli abitanti di un villaggio di samaritani che non vogliono accogliere Gesù. Lo zelo spesso, se non controllato dall'amore, rischia di sfociare in fanatismo e avversione. Il Signore aveva già ammonito i suoi: «Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». È un esplicito invito alla pazienza cristiana, la virtù che ci fa riporre la fiducia in Dio anche e soprattutto quando gli eventi sono avversi e noi vorremmo soluzioni immediate. È sulla stessa linea la risposta al generoso anonimo che dichiara di voler seguire Gesù «ovunque»: la sequela di Cristo non può mai essere intesa come garanzia e immunità da prove e disagi di ogni genere. La sequela infatti implica l'imitazione, implica la volontà ferma di scalare con lui il calvario, sperimentare la croce ogni giorno ed essere pronti a dare la vita. Pronti quindi anche al distacco dai beni del mondo, anche quelli che riguardano la nostra sfera affettiva o che ci sembrano doverosi adempimenti come seppellire i morti e congedarsi dai propri cari. Quando si intraprende un cammino con Cristo non è più consentito volgersi indietro o dare spazio a nostalgie e ripensamenti. San Paolo ci offre una splendida testimonianza a tal proposito: «Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.» Dio giustamente esige un primato assoluto nella vita del cristiano, ancor più nella vita di coloro che, chiamati ad una consacrazione speciale nella vita religiosa, s'incaricano di testimoniare per tutta la vita ed in modo visibile un'adesione totale ed esclusiva a Cristo. In un mondo che facilmente cede al materialismo è urgente riaffermare i valori dello spirito, riaprire le vie del Cielo e far sentire la presenza di Dio nel nostro mondo. È la missione di noi cristiani additati e impegnati come lievito, come luce e come sale della terra. Come testimoni!

tratto da: liturgia.silvestrini.org

papa_francesco

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anno_misericordiaPreghiera del Santo Padre per il Giubileo straordinario della Misericordia:

«Signore Gesù Cristo,tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,

e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l?adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa? che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:
Se tu conoscessi il dono di Dio!
 
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa? che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch?essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nell?ignoranza e nell?errore:
fa? che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
 
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio
proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà
e ai ciechi restituire la vista.
 
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen»

DICE IL SAGGIO

Conducimi John Henry Newman

Signore, fa' di me ciò che vuoi! Non cerco di sapere in anticipo i tuoi disegni su di me, voglio ciò che tu vuoi per me.

Non dico: "Dovunque andrai, io ti seguirò!", perché sono debole, ma mi dono a te perché sia tu a condurmi. Voglio seguirti nell'oscurità, non ti chiedo che la forza necessaria. O Signore, fa' ch'io porti ogni cosa davanti a te, e cerchi ciò che a te piace in ogni mia decisione e la benedizione su tutte le mie azioni.

Come una meridiana non indica l'ora se non con il sole, così io voglio essere orientato da te, Tu vuoi guidarmi e servirti di me. Così sia, Signore Gesù!


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